REGIONI, PICHETTO (FI): UNA FINANZIARIA “BRUTTA E SENZA ANIMA”

“Quella approvata oggi dalla Giunta Chiamparino è una legge finanziaria ‘brutta e senza anima’. Si trattava del primo atto di indirizzo politico ed economico per il centrosinistra: il Piemonte ne esce come una barca alla deriva”. A sostenerlo il capogruppo di Forza Italia Gilberto Pichetto.

“Tolto il piano di risanamento dei conti regionali che praticamente è identico a quanto già deciso dalla giunta di centrodestra precedente – spiega l’esponente azzurro – il centrosinistra ha scelto di abdicare al proprio ruolo di governo. Gli assessori, che si erano sottratti in commissione al confronto sulle azioni che hanno intenzione di avviare quest’anno per il rilancio della regione, si sono ripetuti anche in Consiglio dimostrando, non solo che non hanno il coraggio di affrontare un confronto serio e trasparente ma che manca anche una visione complessiva e strategica per il Piemonte. L’unico punto nel quale la maggioranza ha dimostrato fantasia è nella tassazione punitiva: basti pensare al tentativo di salassare il comparto estrattivo, con il conseguente aumento dei costi per tutto il comparto dell’edilizia che solo la nostra tempestiva azione di disturbo ha bloccato”.

Conclude Pichetto: “Questa legge finanziaria quindi ci preoccupa. Resta ancora aperto il nodo dei derivati acquistati dalla Giunta Bresso e che se dovessimo rimborsare oggi porterebbero ad un maggiore indebitamento di almeno 700milioni di euro. Sulla sanità restano forti perplessità sulla modalità di gestione dell’assessore, in particolare laddove ha respinto un nostro emendamento per chiedere la certificazione dei bilanci delle Asr (Aziende sanitarie regionali) in capo ad enti terzi. Su queste due partite si rischia ancora il default della nostra regione”.