IMMIGRAZIONE, PICHETTO (FI): DA CHIAMPARINO SUI PROFUGHI SOLITA DEMAGOGIA E APPIATTIMENTO VERSO I GUAI DEL GOVERNO

“La difesa d’ufficio del presidente Chiamparino sulla scelta scaricabarile del Governo è dettata dalla solita demagogia tipica del centrosinistra laddove si parla di accoglienza e solidarietà. Dirò di più, il soccorso all’arma bianca contro la scelta critica ma di buon senso dei Governatori di Liguria, Lombardia e Veneto è l’ennesimo atto di appiattimento a zerbino che da mesi il presidente della Conferenza delle Regioni dispensa generosamente ogni qual volta l’esecutivo di Renzi si trova in difficoltà: ieri era sul rimedio alla mancanza di coperture di bilancio oggi sull’immigrazione. Basta soccorsi rossi da parte di un presidente che dovrebbe rappresentare tutti i cittadini e non solo il proprio partito”. A sostenerlo Gilberto Pichetto, coordinatore regionale di Forza Italia in Piemonte.

“Con la situazione di povertà di ritorno che vive la popolazione italiana e con i bilanci in rosso degli enti locali – spiega l’esponente azzurro – è incredibile che Chiamparino faccia l’ecumenico e accetti pedestremente il rimbalzo sugli enti locali della ‘grana internazionale’ profughi. Si tratta di una posizione scellerata che peraltro ci isola rispetto alle altre regioni del Nord Italia che chiedono in modo unitario al Governo centrale di alzare la voce nei confronti dell’Europa, mettendo fine all’idea di fare sempre i primi della classe in materia d’immigrazione”.

“È ora di capire che – conclude Pichetto – o l’Italia prende una posizione ferma nei confronti dell’Ue su questi flussi d’immigrazione completamente fuori controllo, anche con posizioni forti, oppure il nostro Paese sarà condannato a pagare per sempre chi in Europa fa finta di non vedere il problema. Una domanda: dov’è finita la Mogherini? Ma poi Chiamparino e Fassino, che sono stati così veloci a dichiararsi pronti a fare la propria parte nei propri territori, ci dicano che tipo di accoglienza e solidarietà vogliono dare a queste persone. Perché non basta dire che si accoglie e si include ma bisogna anche trovare le modalità e le risorse per farlo in modo dignitoso. Questo è un Paese che ha grosse, grossissime difficoltà a garantire già i diritti ai propri cittadini”.